Cos'è la norma ISO/IEC 17025
ISO/IEC 17025 è la norma internazionale pubblicata dall'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) e dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) che specifica i requisiti generali per la competenza, l'imparzialità e il funzionamento consistente dei laboratori di prova e taratura. La versione attuale è la 17025:2017, che ha aggiornato la precedente edizione del 2005 introducendo un approccio più orientato ai processi e requisiti rafforzati sull'imparzialità.
In termini pratici, un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 ha dimostrato a un organismo di accreditamento riconosciuto che:
- Dispone di personale tecnico qualificato per le analisi specifiche coperte dall'accreditamento.
- Utilizza strumentazione calibrata e mantenuta secondo procedure documentate.
- Segue metodi analitici validati (metodi normativi internazionali o metodi interni validati secondo criteri definiti).
- Ha un sistema di gestione della qualità che garantisce la tracciabilità, la riproducibilità e la correttezza dei risultati.
- Mantiene l'imparzialità operativa, ovvero non ha conflitti di interesse che possano influenzare i risultati.
Ambito dell'accreditamento: l'accreditamento ISO 17025 non è generico — è specifico per ciascuna prova o famiglia di prove. Un laboratorio può essere accreditato per analisi HPLC di peptidi ma non per analisi microbiologiche, o viceversa. Quando si valuta un COA, è importante verificare che l'accreditamento copra specificamente le tecniche usate (HPLC, LC-MS) e la classe di sostanze analizzate (peptidi, principi attivi farmaceutici).
I quattro pilastri dell'accreditamento ISO 17025
Personale e metodi
Il laboratorio deve dimostrare di avere analisti con formazione documentata e metodi analitici validati o verificati rispetto a standard riconosciuti (es. farmacopea europea Ph. Eur., ICH).
Assenza di conflitti
Il laboratorio non deve avere interessi commerciali nel risultato dell'analisi. Questo è il requisito che esclude i laboratori interni dei fornitori dalla categoria di "laboratorio indipendente".
Catena di misura
I risultati devono essere tracciabili a standard di riferimento nazionali o internazionali (es. SRM del NIST) tramite una catena ininterrotta di calibrazioni con incertezze dichiarate.
Valutazione periodica
L'organismo di accreditamento conduce valutazioni periodiche (audit) per verificare il mantenimento dei requisiti. L'accreditamento può essere sospeso o revocato in caso di non conformità.
Perché l'indipendenza del laboratorio è irrinunciabile
Il concetto di "laboratorio indipendente" è più sfumato di quanto sembri. Non basta che il laboratorio non sia fisicamente ubicato nella stessa sede del fornitore — ciò che conta è l'assenza di qualsiasi legame economico, contrattuale o organizzativo che crei un incentivo a produrre risultati favorevoli al cliente.
In pratica, per la verifica della semaglutide esistono tre livelli di indipendenza:
- Laboratorio del fornitore (in-house): nessuna indipendenza. Il fornitore certifica se stesso. Non ha valore probatorio indipendente.
- Laboratorio contrattuale senza accreditamento: indipendenza economica parziale, ma senza le garanzie di competenza, tracciabilità e imparzialità che ISO 17025 impone. Il risultato dipende dalla competenza individuale del laboratorio, non verificata da terzi.
- Laboratorio accreditato ISO 17025 per le prove specifiche richieste: massima garanzia. L'indipendenza economica è rafforzata dalle verifiche periodiche dell'organismo di accreditamento, che include la verifica dell'imparzialità come requisito esplicito della norma (sezione 4.1 di ISO/IEC 17025:2017).
Come verificare l'accreditamento di un laboratorio in Italia
In Italia, l'organismo nazionale di accreditamento è Accredia (Ente Italiano di Accreditamento), designato dal governo italiano ai sensi del Regolamento CE n. 765/2008. Accredia pubblica un database pubblico e consultabile di tutti i laboratori accreditati, con i rispettivi ambiti di accreditamento.
Per verificare un laboratorio italiano:
- Accedere al sito accredia.it e cercare il laboratorio per nome o numero di accreditamento.
- Verificare che l'ambito di accreditamento includa le prove richieste: tipicamente "analisi HPLC" o "analisi cromatografiche" per sostanze chimiche/farmaceutiche e, se disponibile, "spettrometria di massa" o "LC-MS".
- Verificare la validità dell'accreditamento (data di scadenza, status attivo).
- Confrontare il numero di accreditamento riportato nel COA con quello del database Accredia.
Per i laboratori esteri (molto frequenti per le analisi di peptidi, dato che molti laboratori accreditati specializzati sono in Germania, Paesi Bassi, USA e Cina), la verifica si effettua tramite il database ILAC-MRA: l'International Laboratory Accreditation Cooperation mantiene un accordo di mutuo riconoscimento (MRA) tra oltre 100 organismi di accreditamento in più di 90 Paesi. Accredia è membro ILAC-MRA, il che significa che i certificati emessi da laboratori accreditati da altri organismi ILAC-MRA sono riconosciuti in Italia.
Partecipazione ai circuiti di proficiency testing
Un elemento aggiuntivo che distingue i laboratori più affidabili è la partecipazione volontaria (o obbligatoria nell'ambito dell'accreditamento) ai circuiti di proficiency testing (PT) o interlaboratorio. In un PT, il laboratorio riceve campioni anonimi la cui composizione è nota all'organizzatore ma non al laboratorio, e deve fornire i risultati analitici. Le deviazioni sistematiche rispetto al valore di consenso degli altri partecipanti sono segnalate e documentate.
Per la semaglutide e i peptidi GLP-1 in generale, i circuiti di proficiency testing specifici sono ancora limitati, ma esistono schemi generali per peptidi terapeutici nell'ambito di enti come EQAS (External Quality Assurance Schemes) farmaceutici. Un laboratorio che partecipa a questi circuiti offre una garanzia aggiuntiva di accuratezza dei propri risultati nel tempo.
Cosa controllare nel COA per verificare il laboratorio
Quando si esamina un COA e si vuole verificare la qualità del laboratorio emittente, questi sono i punti da verificare sistematicamente:
- Nome completo e indirizzo del laboratorio: sufficiente a effettuare la ricerca in Accredia o ILAC.
- Numero di accreditamento: riportato esplicitamente nel documento, solitamente nel formato "LAB XXXX" per Accredia o con il codice dell'organismo di accreditamento straniero (es. DAkkS per la Germania, A2LA per gli USA).
- Scope dell'accreditamento per la prova specifica: alcuni COA indicano direttamente se la singola analisi è coperta dall'accreditamento con la dicitura "analisi accreditata" o il simbolo ufficiale dell'organismo.
- Firma e responsabile dell'analisi: il nome e la qualifica del responsabile tecnico che firma il documento.
- Data del rapporto: il COA deve essere datato successivamente all'analisi effettiva e non più vecchio di quanto ragionevole per il lotto in esame.
Avviso: Questo articolo ha finalità esclusivamente educative sull'accreditamento dei laboratori analitici e sulla norma ISO/IEC 17025. Non costituisce consulenza medica, scientifica o legale. Non forniamo indicazioni terapeutiche né indirizzi di acquisto di semaglutide o altri peptidi. La semaglutide è soggetta a prescrizione medica in Italia.
Consulta sempre un medico o professionista sanitario abilitato per qualsiasi decisione relativa alla semaglutide. Per i medicinali autorizzati, fai riferimento ad AIFA (aifa.gov.it) e all'EMA (ema.europa.eu).